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O Maestro -
prima o poi
fa che oltre il confine
una vittima almeno
eroicamente ci strappi
dal ricorrente finale
Giuseppe Billoni
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Profumi e colori in Galleria
Mantova
è lieta di invitarLa
alla presentazione de
I tarocchi da Giulio Romano
di Giuseppe Billoni
Sabato 27 settembre 2008
dalle ore 18 |
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Giuseppe Billoni, nasce a Roma nel 1953. Già dal 1971 elabora un
particolare linguaggio simbolico e durante gli studi accademici
si immergerà presto in ricerche esoteriche che lo porteranno a
una visione sia cosmologica che metafisica legata alle
ancestrali corrispondenze fra Macro e Microcosmo. In quegli anni
Billoni si inoltra in quelle che definirà" pericolose
sperimentazioni alchemiche". Pittore "Criptico" come ama
definirsi, le sue opere hanno attirato l'interesse della critica
tra cui è da ricordarsi Federico Zeri che oltre all'interesse
per l'opera grafica e pittorica dell'artista, ritenne di farsi
raffigurare sulla copertina del suo libro "Confesso che ho
sbagliato" (ed. Longanesi), con i Tarocchi dipinti da Billoni.
Zeri manifesta inoltre, durante il XXXI Premio Suzzara, la sua
netta preferenza per le opere esposte dal pittore. Dopo una
parentesi universitaria, si occuperà anche di restauro di cui
pubblicherà numerosi contributi e ricerche scientifiche e
inventerà brevettandola una nuova tecnica di pittura
trasferibile. Ha recentemente pubblicato una raccolta poetica
dal titolo “il fumo segreto” per Hera Edizioni.
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I Tarocchi da Giulio Romano rappresentano l'omaggio di un
artista del nostro tempo ad un grande della pittura.
La varietà dei temi iconografici trattati dall'allievo di
Raffaello, ha consentito a Giuseppe Billoni l'individuazione di
immagini riconducibili, in modo convincente e originale, a
quelle dei Tarocchi.
Nasce così da un paziente lavoro di assemblaggio e di sensibile
ricerca, un tributo a Giulio Romano, fatto di preziosismi
stilistici e di raffinata ironia.
L'arte di Giuseppe Billoni, da più di un decennio indirizzata a
una lettura in chiave simbolica comprendente anche lo studio del
Quattro-Cinquecento, si coniuga alla perfezione con le
"invenzioni" giuliesche, dando vita a ventidue dipinti di
eccezionale qualità, ricchi di citazioni da Giulio Romano, ma al
contempo di personalissime intuizioni che ci indirizzano verso
una rilettura più attenta al particolare, al dettaglio del
lessico giuliesco.
Accade così che un Giove "sfrattato" dall'Olimpo lanci i suoi
strali su una torre tratta dalla sala dei Giganti; che un
fauno "rubato" alla sala di Psiche si tramuti in diavolo
dominando, dall'alto di un dirupo ricreato, un magma di serpenti
e draghi provenienti da altre rappresentazioni; che un S.
Sebastiano ribaltato penzoli, come appeso, da uno dei
triglifi cadenti del cortile quadrato di palazzo Te; che due
putti alati reggano un "mondo" di cristallo entro il
quale si scorge (microcosmo nel macrocosmo) la giuliesca abbazia
del Polirone; che nella ruota della fortuna, sorretta da
un angelo non bendato ma girato di spalle, soffino i quattro
venti della sala dei Giganti, ecc.
In questo gioco di invenzioni che si sommano, risiedono tanto la
conferma di un artista contemporaneo, quanto la riprova della
"vitalità" dell'arte giuliesca, tutt'ora in grado di riservare
sorprese a chi vi si accosti con sensibilità e spregiudicatezza.
La sensazione ultima è che queste carte, onestamente denominate
Tarocchi da Giulio Romano, potrebbero tranquillamente non
differire da quelle di Giulio Romano, tale è l'adesione ai
modelli giulieschi.
In ogni caso rimane la riproposta artisticamente valida ed
esteticamente gradevole, di un gusto rinascimentale che Billoni
ha saputo ricreare senza alcuna rinuncia al proprio stile e alla
propria espressività artistica.
Carlo Micheli
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Testi e immagini tratte dal web dell'artista:
www.billoni.it
 



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Galleria
Ferri 3 46100 Mantova
tel. 0376 229959
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